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e-democracy e minori

I ragazzi delle classi quinte della scuola primaria della Direzione Didattica Statale di Cassola (VI) hanno realizzato nell'anno scolastico 2008/09 un progetto dal titolo "Bla bla bla" i bambini ci mandano a dire" e hanno prodotto un cartone animato digitale.
cliccare qui per vedere il cartone
Referente del progetto è l'insegnante Adriana Sartore.

Premiazione a Venezia - Consiglio Regionale

BLA BLA BLA E-DEMOCRACY E MINORI
è un progetto rivolto ai ragazzi della classe quinta della scuola primaria che utilizzeranno il linguaggio creativo e strategico del cartone animato digitale come forma di comunicazione facilitante per promuovere nei minori una riflessione sull’uso intelligente e responsabile dei nuovi media.

INNOVAZIONE
Utilizzare uno strumento di “comunicazione giovane”. Ecco l’idea di realizzare un cartone animato digitale, uno strumento immediato e di buon impatto, molto comune nel gergo giovanile, con il quale i minori daranno voce alle loro idee.
Il cartone animato realizzato potrà essere condiviso nel web attraverso portali dedicati ai video, o da visualizzare sul videofonino o sul'iPod, ormai onnipresenti in jeans e zainetti.
EFFICACIA
L’unione del potere dell’immagine e dell’audio come atto creativo migliora l’efficacia dei messaggi di educazione in ricezione e il grado di attenzione verso i messaggi.
Il linguaggio (incisivo e chiaro) ed il registro espressivo utilizzati per fare in modo nuovo “una educazione consapevole” hanno l’obiettivo di attivare nei minori una riflessione sull’e-democracy.
FINALITA’
Il laboratorio “BLA BLA E-DEMOCRACY E MINORI” è un progetto ludico-educativo per :
• indagare sulle percezioni e conoscenze dei bambini rispetto ai media;
• ideare e realizzare un cartone animato sul tema del rapporto minori, new media ed e-democracy.

CREATIVITA’ E IL CARTONE ANIMATO
Una nuova politica del cartone animato: uno spunto multidisciplinare per un qualsiasi lavoro di classe, per dare voce ai ragazzi e alla loro voglia di parlare - veicolando nello stesso tempo messaggi forti e importanti.
Molte sono le valenze positive che giocano a favore di una tale esperienza: essendo il cinema d’animazione una forma espressiva variamente articolata, richiede necessariamente il contatto, il coinvolgimento e quindi la partecipazione delle varie discipline.
Si può dire che il "cartone animato" rappresenta una vera e propria sintesi interdisciplinare, nella quale disegno, suono, linguaggio si fondono insieme in un ritmo spazio-temporale dove le cadenze sono date da un procedimento logico-matematico.
Progettare un film d’animazione assume particolare valore didattico in quanto si realizza attraverso un organizzato lavoro di gruppo dove tutti si sentono coinvolti e responsabili della riuscita del prodotto: consentendo la partecipazione a vari livelli e richiedendo differenti abilità non crea "esclusi" od "emarginati" nel processo produttivo anzi, favorisce la valorizzazione delle singole competenze.
All’interno della classe il gruppo lavora come in un laboratorio artigianale dove i compiti sono suddivisi ma si è tutti partecipi dell’intero processo produttivo. Attitudini e abilità sono messe continuamente in gioco e si sviluppano e differenziano man mano l’esperienza procede.
Un altro aspetto significativo della produzione di un cartone animato è che per la sua realizzazione si deve fare ricorso a differenti tipi di manualità. Nell’era dei computer, dove l’unica manualità è quella della digitazione, dare la possibilità di operare con materiali di vario genere (dalla carta, ai colori, dagli oggetti tridimensionali articolati, alla plastilina, ecc) per disegnare o costruire i personaggi e gli sfondi, usare le mani per muovere i vari elementi, organizzare il lavoro di équipe per ottenere un prodotto che trasforma una serie di immagini statiche in immagini in movimento è certamente emozionante e gratificante per tutti i ragazzi che collaborano alla realizzazione.
Man mano i ragazzi vengono coinvolti in questo genere di attività e si impadroniscono delle tecniche trovano nuove soluzioni sia tecniche che espressive.
Non dimentichiamo inoltre che con la tecnica del cinema d’animazione ogni immagine o situazione, anche le più assurde e irreali possono prendere forma: nessun limite è dato alla fantasia.
Inoltre, caratteristica unica del film d’animazione, vi è l’attesa e quindi la sorpresa, la meraviglia di vedere personaggi, oggetti, prendere vita per la prima volta sullo schermo.



Progettazione, riflessione sui temi e preparazione dei materiali didattici:
Tra le tante informazioni che devono pervenire ai ragazzi è necessario che trovino spazio “i nuovi codici espressivi del linguaggio delle immagini digitali fisse e in movimento”, affinché vengano comprese sintatticamente e siano gestite in modo appropriato.
Attraverso il linguaggio mediatico è infatti possibile effettuare informazione, educazione e socializzazione, ma se l’educazione deve essere divertente, il divertimento deve essere educativo.
Ecco perchè con questo progetto si punta l’attenzione su una forma di comunicazione spesso sottovalutata dal punto di vista educativo e formativo come il cartone animato. Entrare nei meccanismi della produzione di immagini in movimento è un’attività multidisciplinare che stimola le più diverse abilità creative, riflessive e comunicative e con essa affrontare, in modo creativo, un tema reale e attuale come quello dell’e-democracy.
Si propongono agli alunni attività di lettura attiva di testi, ma anche video e cartoni animati (es. i cartoni animati dell’Unicef), dei Principi Fondamentali della Costituzione, per evidenziare quanto siano un riferimento importante ed essenziale per la convivenza civile e per la costruzione di buoni rapporti tra le persone, in particolare l’articolo 21:
“Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione. La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure”.
Da essa si parte per esplorare altre dichiarazioni sui diritti e doveri a livello mondiale, Dichiarazione Universale dei Diritti Umani (ONU 10 dicembre 1948), articolo 19:
“Ogni individuo ha il diritto alla libertà di opinione e di espressione.”
Dichiarazione dei Diritti del Fanciullo (ONU 20 novembre 1959, articolo 7:
“Diritto all’educazione. Il bambino ha diritto a un’educazione che, almeno a livello elementare, deve essere gratuita e obbligatoria. Egli ha diritto ad avere una formazione che arricchisca la sua cultura generale e gli consenta, in una situazione di uguaglianza, di sviluppare le sue facoltà, il suo giudizio personale e il suo senso di responsabilità morale e sociale e di diventare un individuo utile alla società”.
Le proposte didattiche sono sempre legate a fatti quotidiani, in cui ogni ragazzo può riconoscere e proporre la propria esperienza.

TITOLO DEL CARTONE ANIMATO: BLA BLA BLA

IL SOGGETTO
Blablopoli è una città abitata da una strana razza umana... gli abitanti parlano una lingua più universale dell’inglese... il blablese...
Quanti discorsi, discussioni, problemi da risolvere... in ogni luogo ci sono persone che discutono, decidono, chiacchierano, collaborano...
Quanti bla bla sopra la città! Ma avete visto? Le nuvolette dei bla sono di colore diverso... c’è un problema... i discorsi non si intrecciano.
Nella scuola di Blablopoli i ragazzi sono molto curiosi, vogliono conoscere ciò che succede nel mondo ed esprimere le proprie opinioni.
Usano Internet, con la chat parlano con le persone lontane in tempo reale, con la posta posta elettronica inviano messaggi in pochi secondi, con il blog condividono i loro pensieri e le loro emozioni.
Tutti i computer del mondo sono collegati in rete e così tutti gli abitanti del pianeta possono scambiarsi le idee e le opinioni.
Il cartone animato termina con una canzoncina cantata in coro dai ragazzi.


LO STUDIO DEI PERSONAGGI

I ragazzi si divertono a disegnare i personaggi che caratterizzano in base al messaggio (soggetto) che intendono comunicare.


STESURA DELLO STORYBOARD

Il soggetto (la storia) viene analizzato e suddiviso in un certo numero di sequenze: una sequenza può essere a sua volta composta da una serie di quadri. Si realizza quindi lo story board considerato il punto forte della programmazione.


STUDIO DEGLI SFONDI

La scenografia del mini cartone-spot da tasca può tradursi in dettagli d’ambiente ( casa, strada, scuola, luoghi naturali) dove si muoveranno i personaggi che i ragazzi hanno ideato. I materiali e le tecniche per realizzare gli sfondi sono diversi: disegni (carta e colori), disegni digitali, immagini reali, fotografie...


L'ANIMAZIONE DIGITALE

Utilizzo di software dedicato che permette di produrre cartoni animati in contesto scolastico.


VISIONE COLLETTIVA

La visione collettiva è un momento davvero emozionante E’ possibile quindi osservare l’ impatto sullo spettatore prendendo in considerazione alcuni aspetti: attenzione, gradevolezza, equilibrio, ritmo, contenuti. In sostanza, si verifica se ciò che si vuole comunicare viene compreso.

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